1571, l’impero Ottomano tenta di invadere le coste della penisola italica.
Una coalizione tra lo stato pontificio e la repubblica di Venezia, si prende carico della difesa del territorio, combattendo per mare contro gli invasori.
Tra i vari paesi che si affacciavano sul mare adriatico, dai quali venivano reclutati soldati per la battaglia, Spelonga e gli Spelongani si distinsero, raggiungendo la vittoria e riportando a casa, sotto le loro montagne, la bandiera che si innalzava su un’ imbarcazione avversaria.
Ogni 3 anni, ancora oggi a Spelonga, si festeggia questa ricorrenza, con fierezza.
La comunità si riunisce per tagliare e trasportare un pino a mani nude, a simboleggiare quell’albero maestro.
Lo scopo è di innalzarlo al centro della piazza, con la bandiera ottomana issata, memore della gloria che raggiunsero quei guerrieri.